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Passa un favore, fatti un favore
Un sogno per domani - Pay it forward (2000) racconta la storia di Trevor, un ragazzino che, incaricato dal suo professore di "fare qualche cosa per migliorare il mondo" si inventa una splendida catena di S.Antonio, dove ognuno deve compiere tre atti di altruismo e gentilezza (vale solo se il favore ti costa un po'); chi ne è beneficiato, a sua volta dovrà fare altrettanto e così via… Si tratta di un film certamente buonista (alla fine, Trevor morirà per compiere il suo terzo favore ma il riscatto morale, tanto caro agli americani, chiuderà comunque la pellicola) e al tempo stesso visionario e dolce, che riesce a colpirti nell'animo.
In tempi come questi, dove l'arroganza, l'aggressività e la maleducazione non solo vanno a braccetto ma diventano la prassi, si potrebbe dubitare della sanità di mente di chi propone un progetto simile ma facciamoci un favore: passiamo il favore! Qualcosa di eticamente decoroso, molto più "sano" delle orribili minacce e delle ridicole speranze della catena di S.Antonio originale (John Redmond spedì questa lettera ad altre 14 persone e pochi giorni dopo vinse alla lotteria 2 miliardi di dollari; Tersilia Watson la ignorò e piccoli disagi fisici la accompagnarono per il resto della vita…) o i vari "aereoplanini" o, ancora, le grette vendite piramidali (evoluzione mascherata dell'originale) che grazie a Internet sono diventate l'erba gramigna di ogni casella e-mail. Lo diciamo a voi, presumendo che chi ama la musica e la sua riproduzione abbia animo sensibile e gentile, capace di percepire anche la "più piccola nuance" non solo nella nostra passione ma anche della vita così com'è, fuori dalle nostre sale d'ascolto, dove tutti la frequentano. E poiché i film restano film, cioè un'astrazione della vita, proponiamo che il prezzo da pagare, l'impegno richiesto, sia modesto, sebbene oggi ci costi un po' anche quello che non ci dovrebbe costare nulla.
Insomma, fate questo sforzo per dimostrare che i buoni e i gentili sono la maggioranza, anche se non lo sanno e rimangono nascosti pensando che i vari Sgarbi, i cosiddetti dibattiti (con urla annesse), gli show della domenica e i reality non rappresentano la norma.
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